Tralasciando il piano Armonico il quale è rigorosamente in Abete Val di Fiemme, lo strumento è costruito principalmente con alberi da frutto Nazionali.

 

PIANO ARMONICO:

 

Per la tavola Armonica utilizzo solo Abete Rosso (Picea Excelsa) della zona di Paneveggio Val di Fiemme, a fibratura piuttosto fine, tra un millimetro ed un millimetro e mezzo, maschiato quando richiesto e con una stagionatura minima di dieci anni.

 

FONDO/FASCE:

 

I più usati per i miei strumenti sono alberi da frutto (tra questi anche specie fruttifere considerate antiche o in via di estinzione, poiché verranno a mancare alberi di dimensioni tali da poter essere lavorati e quindi riuscire a ricavare tavole idonee per la costruzione di detti strumenti):

 

-Melo (Malus Domestica) essenza particolarmente pregiata, da considerarsi in via di estinzione; presenta tinte che vanno dal rosa chiaro con sfumature giallo-verde (Alburno) al rosa-bruno (Durame).
 

-Pero (Pyrus Communis) specie antica disponibile sia al naturale per finiture rosso-brune, che trattato a vapore.
 

-Ciliegio (Prunus Avium).
 

-Noce (Juglans Regia) chiaro, biondo o scuro.
 

-Cipresso  legno biondo lavorato sia per fondo/fasce che, principalmente, per manici.

-Mandorlo (Prunus dulcis) essenza di pregio dal durame con tinte arancio-brune chiare. 

-Tasso (Taxus Baccata) già conosciuto nel XV sec. dai costruttori di strumenti a pizzico, ad oggi specie protetta, vanta di straordinarie caratteristiche acustiche e timbriche. Durame Bruno/Arancio spesso figurato ed alburno in netto contrasto cromatico.

Tutte queste essenze, ad esclusione dell’Abete Rosso, hanno densità media dopo stagionatura che varia tra i 500 kg/m3 ai 900 kg/m3 circa, con indice di trasmissione sonora in senso longitudinale che si aggira dai 3000/3500 m/s ai 5000/5500 m/s.

Questi parametri sono variabili da specie, provenienza e stagionatura della pianta.

La stagionatura di questi legnami varia, a seconda delle specie e dalla reperibilità, dai dieci ai quarant’anni.