Elvis Moro
Autore - Ricercatore - Liutaio
La tradizione liutaria italiana nei secoli XVIII - XIX
Codice universale
della liuteria ermetica
Numeri, forme e suoni tra XVI e XIX secolo

Riconoscimenti
Finalista di cinquina
al Premio Isolario 2026
Bestseller di categoria 2026 su
Libreria Universitaria (maggio-giugno)
Scheda del libro
Autore Elvis Moro
Editore Isolario
Collana Orizzonti del Sapere
Prima edizione Giugno 2026
Pagine 216
ISBN 979-12-82439-32-9
Disponibilità Presso tutte le librerie
Un'indagine interdisciplinare che ricostruisce i fondamenti teorici della tradizione liutaria italiana tra XVI e XIX secolo.
Nell’immaginario collettivo, ove prevalgono ineluttabili preconcetti alimentati da forvianti
dissonanze cognitive, la chitarra classica, nobile serva della musica sia essa colta che popolare,
“nasce”, per i convinti fautori di questa beffarda affermazione, intorno alla metà del secolo XIX da
scuola spagnola, imponendosi all’unanime come modello per antonomasia nel repertorio classico
del vecchio continente.
Caratteristiche timbriche e d’emissione sonora rivelano sin da subito potenzialità mai udite prima
d’allora, un cambio epocale tale da abbandonare senza indugi i caratteri distintivi degli strumenti
del nostro paese, classificando le piccole italiane come modello di transizione e nulla più.
Ebbene, la storia da una parte e le scienze applicate dall’altra raccontano tutta un’altra verità.
“La conoscenza rende immuni dalle intransigenze dei dogmi”
Il saggio qui proposto, una ricerca storico-scientifica con necessario approccio filosofico, da
Pitagora a i giorni nostri passando per l’Arte Regia Alchemica fino alla meccanica dei quanta, non
vuole esser altro che una lode particolare ai costruttori italici e al contributo che le più brillanti
menti delle epoche passate hanno saputo elargire attraverso conoscenze oramai perdute.
Testo dunque controverso nonché blasfemo agli occhi della liuteria contemporanea, desidera
restituire degna apologia ai costruttori italici, gli stessi che per trecento anni almeno, in luogo alle
discipline musicali in ogni sua forma e attraverso l’emblematica figura de l’artista-scienziato,
hanno saputo tramandare null’altro che pura bellezza nel resto del mondo.